Il biossido di cloro

Il biossido di cloro appartiene, assieme al clorito ed al clorato, ai composti cloro-ossigeno a più alta valenza. La loro azione prevalentemente ossidante e solo scarsamente clorante li rende mezzi di disinfezione assai economici e nel contempo ecologici, adatti persino al trattamento di acque reflue cariche di sostanze organiche.

Il biossido di cloro (ClO2) è un mezzo ossidante assai forte. Il gas, color giallo arancione, ha un punto di fusione a -59° C e un punto di ebollizione a 9,7° C. Il suo valore MAK è di 0,1 ppm.

Il biossido di cloro possiede un’alta solubilità in acqua. A 4°C 20 parti di ClO2 si sciolgono in una parte di H2O. Il biossido di cloro viene di norma impiegato sotto forma di soluzione diluita, al fine di escludere l’alto pericolo di esplosione.

Vantaggi generali :

·  alta efficienza (sino al 250% di potere ossidante in più rispetto al cloro)

·  effettiva eliminazione e profilassi di biofilm

·  costante efficacia battericida in un largo campo di pH (4 – 10)

·  alta efficacia contro tutti i microrganismi presenti nell’acqua (batteri, virus, protozoi, funghi e fermenti)

·  nessuna formazione di resistenza da parte dei microrganismi

·  alta efficienza nell’eliminazione di composti di ferro e magnesio

·  alta solubilità nell’acqua e tempo d’azione particolarmente basso

Azione biocida :

Il biossido di cloro appartiene ai biocidi ossidanti, non è una sostanza tossica metabolica.

Ciò significa che esso uccide i microrganismi interrompendo il trasporto del nutrimento sulle pareti della cellula e non interrompendo il processo metabolico.

Biossido di cloro anziché cloro

Nella disinfezione dell’acqua potabile, a partire dagli anni 50, il cloro viene sostituito in misura crescente dal biossido di cloro. Anche il cloro libero ha un ottimo potere disinfettante, tuttavia questo reagisce con le sostanze presenti nell’acqua come acidi umici, oli da bagno, additivi detergenti, alghe e composti azotati come urea o ammoniaca, etc. Si formano qui prodotti clorati di scambio, in particolare clorammine (cloro combinato) e trialogenometani (THM’s). I THM’s sono sospetti di essere cancerogeni, mentre le clorammine irritano le mucose e provocano un effetto sgrassante sulla pelle oltre a causare il classico odore sgradevole delle piscine.

Riduzione del cloro combinato:

a causa del suo alto potenziale ossidante, il biossido di cloro può rompere per via ossidativa il cloro combinato secondo la seguente equazione :

2 NH2Cl (cloro combinato) + 2 ClO2 -> N2 + 4 H+ + 2 Cl- + 2 ClO2

Il clorito che si forma viene nuovamente ossidato in biossido di cloro e clorato dal cloro presente.

Il cloro combinato viene trasformato in azoto e sale da cucina. Continuando ad aggiungere biossido di cloro si costituisce una riserva di biossido di cloro che elimina abbondantemente il cloro combinato.

Riduzione dei THM’s :

una volta formatisi i trialogenometani, questi non possono essere eliminati per via ossidativa né con il biossido di cloro, né con una clorazione limite.

L’impiego di biossido di cloro mira a sopprimere la formazione alogena, così che i THM’s non si formino affatto o si formino solo in basse concentrazioni.

Grazie alla reazione del biossido di cloro con le sostanze preesistenti (vedi sopra), quest’ultime si modificano in modo tale per cui la loro usuale reazione con il cloro libero a formare i THM’s non è più possibile.

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